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Con cosa stampare i codici a barre

Sono già passati 45 anni dalla prima vendita commerciale di merci dotate di codice a barre. Mentre agli inizi l’uso dei codici a barre era piuttosto cauto, oggi nessuna azienda che si occupi della produzione, distribuzione o vendita di merci può fare a meno del sistema di linee spesse e sottili con spazi di diversa larghezza.

Senza i codici a barre oggi non sarebbe più possibile

I codici a barre hanno automatizzato la raccolta dei dati, quindi non c’è da stupirsi che oggi li troviamo praticamente ovunque, o più precisamente su ogni prodotto.

Alcune fonti indicano che, a livello globale, nel commercio di beni vengono scansionati ogni giorno più di 5 miliardi di codici a barre. Naturalmente si tratta solo di stime e il numero finale potrebbe essere ancora più alto.

Un sistema ben studiato di linee e spazi consente di codificare una grande quantità di informazioni utili sul prodotto, come ad esempio la data di produzione, la data di confezionamento, il termine minimo di conservazione, il peso, la lunghezza, la larghezza, la superficie o il volume, ma non rappresenta un problema nemmeno codificare informazioni sul destinatario della merce o altri dettagli. Tutto dipende ovviamente dal tipo di merce e dal tipo di codice a barre.

A questo punto è opportuno menzionare che tra i codici più noti figurano il codice EAN o il popolare codice QR, che può essere scansionato con un normale telefono cellulare.

Naturalmente è disponibile una quantità di altri codici che trovano applicazione nei settori industriali e in altri ambiti.

I tre pilastri del successo dei codici a barre

Dietro il successo dei codici a barre bisogna cercare la velocità di acquisizione dei dati, l’accuratezza delle informazioni e la flessibilità d’uso. Come abbiamo già accennato sopra, i codici a barre possono essere utilizzati nei più svariati settori, in condizioni standard così come estreme. Per questo motivo, i codici a barre vengono stampati su etichette adesive e anche su vari materiali resistenti alle alte temperature, al gelo, all'umidità, agli acidi o ai solventi organici.

Oggi, tuttavia, ci interesseranno soprattutto le stampanti per codici a barre e, poiché non abbiamo ancora avuto modo di parlarne, rimediamo subito.

Stampanti termiche vs. stampanti universali

I codici a barre possono essere stampati utilizzando stampanti universali, che sono in grado di lavorare nella modalità grafica necessaria, ma una scelta molto più pratica sono le stampanti speciali per codici a barre.

Questi trovano impiego negli uffici, nel commercio al dettaglio e all'ingrosso, nei magazzini, nel settore privato e nella pubblica amministrazione, ma anche in piccole o grandi società multinazionali. La buona notizia è anche il fatto che potrete scegliere tra due alternative. Potete quindi scegliere tra una stampante termica o una stampante a trasferimento termico. Ogni stampante offre vantaggi specifici.

Le stampanti termiche non deludono di certo

Le stampanti termiche si distinguono per la semplicità d’uso e l’eccellente qualità di stampa. Dal punto di vista dell'utente, queste stampanti colpiscono soprattutto per il fatto che non richiedono inchiostro, toner né nastro di stampa. Il motivo è semplice. Le stampanti termiche non hanno bisogno di nulla di tutto ciò, perché la stampa avviene direttamente su carta speciale, che si annerisce passando sotto la testina di stampa termica.

Le stampanti termiche sono una buona scelta se vi basta la stampa in bianco e nero, altrimenti dovrete optare per la seconda alternativa menzionata.

L'offerta di stampanti parte da modelli convenienti e prosegue con dispositivi più costosi, destinati ad aziende o attività che stampano codici a barre in grandi volumi.

Le stampanti a trasferimento termico soddisfano anche i criteri più rigorosi

Le stampanti a trasferimento termico occupano inoltre un posto importante nel mercato delle stampanti per codici a barre.

Queste trovano impiego in ogni settore, si distinguono per una stampa rapida e di qualità utilizzando pellicole TTR standard. I nastri TTRa0contengono cera, resina o una combinazione di entrambe. La cera o la resina vengono trasferite con il calore sulla carta o sulle etichette autoadesive e in questo modo vi stampano un codice a barre. Il vantaggio delle stampanti a trasferimento termico è la maggiore resistenza della stampa; degna di nota è anche la possibilità di utilizzare nastri colorati.

Le stampanti termiche a trasferimento di alta qualità sono offerte dai rinomati marchi Brother e Dymo, ma non dovreste trascurare nemmeno le stampanti dei marchi Zebra, Honeywell o TSC.