Le stampanti fanno ormai parte da diversi anni di ogni azienda o società. Nell'adempimento dei propri doveri lavorativi, centinaia di dipendenti utilizzano quotidianamente i loro servizi. Tuttavia, le imprese non sempre sono pienamente consapevoli dei rischi per la sicurezza associati alle stampanti. La sicurezza della stampante è quindi in molti casi minima o insufficiente, come dimostrano i risultati di diverse indagini.


Tutela della sicurezza, ossia. La sicurezza della stampante e l’eliminazione dei rischi per la sicurezza sono attualmente probabilmente una delle maggiori sfide che quasi tutte le aziende si trovano ad affrontare. Questo vale ancora di più quando 25. a maggio è entrato in vigore il Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, noto con l’acronimo GDPR (General Data Protection Regulation).
In pratica, ciò significa che gli imprenditori e le società che lavorano con dati personali dovranno adottare ulteriori misure per aumentare la protezione di tali dati. Torniamo però alla sicurezza della stampante. Riguarda tutte le aziende, indipendentemente dal fatto che lavorino con dati personali o con dati aziendali sensibili.
A causa dell’uso sempre più frequente delle applicazioni mobili e del numero crescente di dipendenti e dispositivi connessi alla rete, aumenta il rischio che la stampante venga attaccata da malware pericoloso.Questo software dannoso può danneggiare, bloccare o sottrarre i dati memorizzati nella memoria del dispositivo. Da questo punto di vista, la funzione più importante della stampante è quindi la capacità di riconoscere eventuali minacce ai dati.
L'indagine ha inoltre dimostrato che, oltre alla direzione aziendale, tra i reparti più a rischio figurano quelli commerciali o delle risorse umane. E proprio i dati di queste stampanti sono spesso debolmente protetti dai malware, oppure diventano frequentemente l'anello più vulnerabile anche in caso di accesso non autorizzato tramite tecnologia Wi‑Fi o attraverso porte non protette.
Le aziende investono più spesso nella sicurezza dei notebook aziendali o dei computer desktop, perciò la situazione nella protezione delle informazioni riservate su questi dispositivi è leggermente migliore. Ma la sicurezza della stampante merita la stessa attenzione e gli stessi investimenti.
Il primo passo per le aziende che trattano dati personali o lavorano con i suddetti dati riservati dovrebbe essere una analisi approfondita dei documenti e dei dati utilizzati, la definizione delle procedure esterne e la formazione dei dipendenti.
Secondo diversi sondaggi, tuttavia, la sensibilizzazione dei dipendenti sui rischi per la sicurezza e la loro formazione sono ai margini dell’interesse delle aziende, mentre molte imprese non hanno nemmeno elaborato alcuna politica di protezione per i dispositivi connessi alla rete. Anche per questo motivo, la sicurezza della stampante in queste aziende è praticamente a un livello minimo oppure i dati memorizzati nella memoria del dispositivo non sono affatto protetti da accessi non autorizzati.
Oltre alle misure indicate, una soluzione è rappresentata dalle stampanti HP, che figurano tra i dispositivi più sicuri sul mercato.
Tra queste, soprattutto la serie LaserJet Enterprise, che grazie alle funzioni di sicurezza garantisce la protezione della stampante e tutela i dispositivi aziendali e i loro dati da pericolosi attacchi informatici.Tra queste funzioni possiamo menzionare la funzione Whitelisting, che verifica il destinatario e consente il caricamento o l'esecuzione solo di un file noto. Ma potete anche apprezzare la funzione HP Sure Start, che è in grado di occuparsi del rilevamento di eventuali attacchi informatici al BIOS. Ma non è tutto. Dopo un attacco malware, l'implementazione della stessa protezione del BIOS si occuperà anche del successivo ripristino automatico. E non trascureremo nemmeno il Run-time Intrusion Detection. Questa funzione consente di monitorare gli attacchi informatici nella memoria del dispositivo ed è stata sviluppata in collaborazione con Red Balloon Security, un'azienda specializzata, tra le altre cose, proprio nella sicurezza delle stampanti collegate alla rete.